DUATHLON KIDS
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📍 Catanzaro (Catanzaro)
Catanzaro è un comune italiano di 82 627 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Calabria.
🥘 Cucina e gastronomia
La gastronomia di Catanzaro, che affonda le sue radici nella tradizione tipicamente mediterranea, è caratterizzata dalla presenza di sapori forti e aromatici. Frequente l'uso del peperoncino piccante, presente in quasi tutti i piatti tradizionali, spesso associato ad altre spezie aromatiche come l'origano, il basilico e l'alloro.
Il piatto forte della gastronomica locale è il morzello (u morzeddhu in dialetto), di solito servito caldo nella pitta, pane casereccio piuttosto schiacciato e dalla forma circolare, tagliato a libretto. L'ingrediente base è costituito dalle interiora di vitello (diuneddhi), con conserva di peperoni piccanti, sale, origano, alloro, e vino rosso.
Simile al Morzello è il soffritto (u suffrittu), che i catanzaresi amano mangiare a cena la vigilia di Capodanno. È un piatto a base di carne magra di maiale che viene soffritta nella tiana, una caratteristica pentola di terracotta, e insaporita con alloro, origano, vino bianco e concentrato di pomodoro. Anche il soffritto si serve nella pitta.
Altro piatto tipico locale sono i vermituri ossia le lumache di terra bollite al sugo con l'aggiunta di peperoncino. Il piatto ha radici molto antiche, vengono raccolte durante le prime piogge nel mese di ottobre e la preparazione è rimasta intatta nel tempo. L'usanza prevede che siano lavate bene per eliminare la terra, poi lasciate riposare in un recipiente forato munito di coperchio per 24 ore. Dopo vengono risciacquate e fatte bollire per più di mezz'ora in una padella con olio, pomodori, aglio, sale, origano e peperoncino piccante.
I primi piatti più caratteristici della molto varia cucina catanzarese sono la pasta e ceci con finocchi selvatici, la pasta dei mietitori, con un sugo a base di cipolle, zucchine e patate, la pasta di casa ''(pasta 'e casa)'' che ha una preparazione tutta particolare e che è condita con un ragù particolare caratterizzato da 'nduja, carne macinata, carote, patate bollite, peperoni, olio extravergine di oliva, aglio, cipolla, sale e infine parmigiano o pecorino; inoltre la pasta con le alici, preparata con acciughe sotto sale, mollica di pane e peperoncino piccante. Molto utilizzata la carne di maiale e di manzo.
Altra specialità locale del periodo estivo è la granita di mandorle con la brioche. La tradizione vuole che venga consumata al mattino, inzuppando la brioche calda appena sfornata nella granita di mandorle servita in una coppa di vetro.
Tra i dolci i monaceddhi, ovvero uova sode farcite di cacao e fritte, la pitta nchiusa, le "nipitelle", mezzelune di pasta frolla farcite con uva passa, noci e miele. Una tipicità delle feste pasquali è rappresentata dalle cuzzupe, ciambelle decorate con uova, mentre nel periodo natalizio sono tipici i dolci divino amore, dolci a base di pasta di mandorla, ricoperti al cioccolato bianco e nero.
Tra i drink da aperitivo si segnala il cocktail piccante di origine catanzarese chiamato momò. Consumato soprattutto nei mesi estivi, è composto da Bitter Campari, Vecch
🏛️ Monumenti e luoghi d'interesse
=== Architetture religiose ===
Sul territorio comunale di Catanzaro sono ubicate circa sessanta chiese, di cui 34 parrocchiali. Ben 16 sono localizzate entro i confini della città vecchia. Le principali sono la Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta, la Basilica dell'Immacolata Concezione e la Chiesa del Santissimo Rosario.
Il Duomo della città sorge nel sito della prima cattedrale, eretta nel 1121 in epoca normanna e dedicata a Santa Maria Assunta e agli Apostoli Pietro e Paolo. La chiesa venne fortemente rimaneggiata nel 1511 con una facciata rinascimentale, che crollò a causa del terremoto del 1638. Danneggiata dai bombardamenti nell'agosto del 1943, che provocarono in particolar modo il crollo del transetto sinistro e il danneggiamento del campanile, venne completamente stravolta nel dopoguerra. I lavori di ricostruzione post bellica terminarono nel 1960.
La Basilica dell'Immacolata è un luogo ricco di spiritualità ed estremamente importante per la cittadinanza, tanto da essere considerato spesso il principale luogo di culto della città. È dedicata alla patrona della città dei tre colli; era sorta inizialmente come chiesa dedicata alla Trinità nel 1254. Rimaneggiata tra il 1750 e il 1763 con l'aggiunta delle navate laterali e la cupola. Tra il 1783 e il 1833 svolse le funzioni di cattedrale, essendo stato il Duomo danneggiato dal terremoto. La facciata venne ricostruita nel 1913 e venne rimaneggiato anche il campanile. Ha tre navate con cappelle gentilizie e transetto. Nel settembre del 1954 papa Pio XII la elevò alla dignità di basilica minore, mentre nel 1998 le viene attribuito il titolo di Santuario Mariano Diocesano.
La chiesa del Santissimo Rosario sorge alle spalle della cattedrale e presenta una facciata rinascimentale e interno a navata unica, coperta da volta a botte lunettata, con transetto e quattro cappelle per lato; all'incrocio tra navata e transetto si eleva una cupola priva di tamburo. La costruzione risale al XV o XVI secolo, con n
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